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Assegno al coniuge: quando ne ha diritto?

Cosa si intende per assegno al coniuge? In questo articolo spieghiamo cos’è l’assegno dopo il divorzio, come viene determinato e quali sono le novità del 2019.

Con il divorzio, i coniugi si apprestano a porre fine in maniera definitiva alla vita matrimoniale. È l’ultima fase da affrontare per poter tornare a essere “liberi”.

Tra le discussioni, spesso, ci sono quelle di natura economica. Nessuno è contento di dover versare un assegno al coniuge, quando ormai non condivide più nulla.

Cosa si intende per assegno al coniuge

L’assegno al coniuge consiste in una somma di denaro che il partner versa all’ex quando “quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”- dice l’articolo 5 della legge sul divorzio. La cifra può essere liquidata in un’unica volta oppure, come spesso accade, in somme periodiche.

Quali sono le novità del 2019?

L’assegno può essere stabilito “a tempo”: solamente per il periodo in cui il coniuge è in difficoltà economica, non è autosufficiente economicamente e non può lavorare per ragioni oggettive. Non viene corrisposto, invece, quando l’ex ha contratto nuove nozze, ha una convivenza stabile o è in un’unione civile. Inoltre, vi è l’obbligo per i coniugi di fornire tutta la documentazione necessaria per esaminare la situazione economica di ciascuno.

Come viene stabilito l’assegno

Il giudice per determinare se uno dei due coniugi ha diritto all’assegno, dopo il divorzio, valuta:

  • la durata del matrimonio,
  • le condizioni economiche della coppia al momento del divorzio (il giudice richiede la dichiarazione dei redditi dei coniugi e ogni altra documentazione utile ad analizzare la situazione economica e il patrimonio nel complesso),
  • il contributo che quel coniuge ha dato alla crescita della vita familiare e del proprio patrimonio (dedicandosi ai figli, alla casa, lasciando il proprio lavoro, permettendo così al partner di dedicarsi alla carriera),
  • la capacità lavorativa dei due coniugi (per mero esempio una donna giovane, capace di lavorare, con diploma o laurea ha meno probabilità di ricevere l’assegno),
  • i motivi che hanno portato al divorzio.

I Tribunali, nello stabilire il diritto all’assegno e il suo ammontare, valutano l’intera vita matrimoniale e l’apporto di entrambi i coniugi alla realizzazione e alla crescita della famiglia. Questa somma, pertanto, non ha solo lo scopo di sostenere l’ex coniuge in un momento di difficoltà, ma anche di riportare la coppia a un equilibrio economico, tenendo conto del loro trascorso matrimoniale.