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Chi l’ha detto che due “Poli opposti” non si incontrano mai?

Hai presente il sole e la luna, il buio e la luce, l’aria e l’acqua,il nord e il sud, un elefante e un topolino? Ci hai pensato qualche minuto? L’unica cosa che ti viene in mente è che non si incontreranno mai. Eppure almeno una volta tra gli opposti si genera contatto, l’uno non può […]

Hai presente il sole e la luna, il buio e la luce, l’aria e l’acqua,il nord e il sud, un elefante e un topolino? Ci hai pensato qualche minuto? L’unica cosa che ti viene in mente è che non si incontreranno mai. Eppure almeno una volta tra gli opposti si genera contatto, l’uno non può fare a meno dell’altro. C’è una forza maggiore che trasporta l’uno dall’altro, si scontrano e poi si riallontanano. Come le due estremità di una calamita. Esattamente in questo modo avviene l’incontro tra i protagonisti del film “Poli opposti”.

La trama 

Lui un terapista di coppia, carnivoro che si sta separando da sua moglie; lei un giovane avvocato divorzista, vegetariana, sola con un figlio. Lui si occupa di tenere in piedi le coppie, lei è il terrore di tutti i mariti delle sue clienti. Due persone agli antipodi appunto, ma entrambi sono attratti l’uno dall’altro, entrambi sono accomunati dall’amore anche se non lo sanno.

Di solito siamo portati ad avvicinarci a chi è più simile a noi, a chi riteniamo possa capirci, a chi riconosciamo affine alle nostre esperienze, ai nostri valori, al nostro modo di pensare. Ma a volte capita, in un periodo particolare della vita o in uno in cui è tutto perfettamente normale che arrivi proprio la persona che non avresti mai pensato di incontrare e mai pensato di andarci d’accordo. Che sia un amore o un’amicizia particolare a volte siamo attratti proprio da chi non c’entra assolutamente nulla con noi. Che scombina i nostri piani, che mette in disordine il nostro equilibrio e scompiglia i pensieri ordinari, che prova a mettere in discussione quello che siamo o semplicemente che ci permette di guardare noi stessi e la nostra vita da un altro punto di vista. Ma chi lo ha detto che dal caos non possa nascere un’armonia migliore? 

Buona serata e buona visione! E mi raccomando il disordine a volte è solo un mezzo per farci scoprire una nuova parte di noi.