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Combattere la paura: fai anche tu la tua parte

Ve la ricordate la filastrocca che abbiamo imparato da piccoli quando avevamo paura del buio? Chiudete gli occhi e poi provate a ricordarla. Se è passato un po’ di tempo qualche parola vi sfuggirà, ma forse la melodia no, quella se vi impegnate potete ricordarla. Aprite di nuovo pian piano gli occhi, se vi concentrate […]

Ve la ricordate la filastrocca che abbiamo imparato da piccoli quando avevamo paura del buio? Chiudete gli occhi e poi provate a ricordarla. Se è passato un po’ di tempo qualche parola vi sfuggirà, ma forse la melodia no, quella se vi impegnate potete ricordarla. Aprite di nuovo pian piano gli occhi, se vi concentrate è probabile riusciate a provare la sensazione di tranquillità e sicurezza che quella nenia vi trasmetteva. La presenza di questo virus che viaggia oltre i confini e le frontiere ha disseminato l’epidemia un po’ ovunque e il ritorno della paura in ciascuno. Alcuni suggerimenti per combattere la paura di questo virus come fosse il buio della nostra stanza, e cercare la nostra filastrocca segreta, non con lo scopo di sminuire il problema, ma di affrontarlo insieme.

Riconoscere la paura 

Per poter sconfiggere una paura è necessario prima riconoscerla. Avere paura non è negativo, indica semplicemente che il corpo reagisce ad un pericolo, pertanto, se avete cominciato ad avvertire una sensazione di timore con il diffondersi dell’epidemia, fermatevi un attimo e provate a tirar fuori cosa realmente vi fa paura di questa situazione, se vi aiuta, scrivetelo. Poi provate a comprendere se sono cose su cui voi stessi potete agire, cioè se si tratta di elementi o condizioni che voi potete cambiare. Se è così, allora sapete già qual è il prossimo passo da compiere. Al contrario, ricordatevi di non passare troppe ore sui social e sul web, dedicate solo qualche ora nella giornata all’informazione e scegliete sempre fonti ufficiali. Sul web ormai girano diverse notizie anche contrastanti tra loro e si potrebbe far fatica a distinguere le vere dalle false.

Concentrarsi sulle proprie risorse 

Il primo passo è di ascoltare se stessi e guardare le proprie paure, ma subito dopo dovete concentrarvi sulle risorse che ognuno di voi ha e sa come e quando attingervi. Una bellissima canzone di Niccolò Fabi recita “Hai dentro la tua malattia, hai dentro la tua cura”, in fondo è un po’ così. Cercate di trarre da questa situazione solo opportunità per fare qualunque cosa vogliate fare, ma fatela ora, nei limiti di ciò che è consentito dalla legge e dai decreti. Oppure concentratevi su obiettivi che non vedete l’ora di realizzare appena l’emergenza sarà finita, pensare al futuro aiuta a sviluppare pensieri positivi e un atteggiamento di fiducia nella vita e nel corso degli eventi.

In questi giorni, troviamo ovunque consigli su tantissime attività che si possono praticare in casa, ce ne sono tante e di qualunque tipo per riempirvi le giornate e occupare il tempo, il mio unico consiglio è fate ciò che vi piace e vi fa star bene. Non costringetevi ad interminabili ore di fitness se non è quello che avete mai desiderato o fatto nelle vostra vita, ma non perdete il ritmo. Alzatevi comunque presto al mattino, e mangiate sano, prendetevi cura di voi. Non impigritevi in caldi pigiami, vi sembrerà di star bene solo all’inizio poi la tristezza prenderà il sopravvento. Impegnatevi ogni giorno a segnare un pensiero positivo o a scrivere una cosa bella accaduta, vi aiuterà a concentrarvi su tutte le bellezze che accadono, ma a cui spesso non ponete attenzione. Ricordate, se non vi va di far niente un giorno, va bene così, preservate anche il vostro diritto di conservare momenti di nulla e di vuoto, purché non duri troppo.

Restare in casa senza isolarsi

Non fatevi travolgere da atteggiamenti di pessimismo cosmico generale, ma chiamate amici e persone che vi fanno star bene, vi aiuterà a non pensare e a sentirvi vivi, o se potete “lanciatevi” in qualche gesto di solidarietà verso un parente, un amico, un vicino solo, farà bene alla vostra mente e al vostro spirito. Se ritenete che tutto questo possa non esser utile, consultate un professionista, ce ne sono tanti che offrono supporto gratuito in diverse fasce orarie, non vergognatevi di chiedere aiuto, avere una guida competente nei momenti di difficoltà, non è mai un errore. Oppure fate come il colibrì, nella favoletta africana, portate anche voi un po’ di coraggio nelle vostre giornate e in quelle degli altri.