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Diritto di visita del padre e se lascia le figlie ai nonni?

Con la separazione è andato tutto sotto sopra, le convinzioni, le abitudini, la famiglia. Dopo il primo momento di smarrimento, è necessario rimettersi in piedi per se stessi e per i figli. Cercare un nuovo ordine alle cose, non per forza lo stesso del passato, ma uno che possa riportare tutti in equilibrio. Un ordine […]

Con la separazione è andato tutto sotto sopra, le convinzioni, le abitudini, la famiglia. Dopo il primo momento di smarrimento, è necessario rimettersi in piedi per se stessi e per i figli. Cercare un nuovo ordine alle cose, non per forza lo stesso del passato, ma uno che possa riportare tutti in equilibrio. Un ordine che deve mantenere al centro le esigenze dei figli, i quali devono poter crescere conservando rapporti significativi con entrambi i genitori. Il giudice stabilisce il tipo di affidamento, indica, poi, anche come esercitare il diritto di visita del padre, nella maggior parte dei casi, del genitore non “collocatario”. 

Il diritto di visita del padre 

La separazione mette in discussione l’essere coniuge non anche l’essere genitore. I giudici scelgono la soluzione più adeguata agli interessi dei minori, effettuando una valutazione complessiva della situazione familiare e dei coniugi. Non è necessario che i bambini trascorrano lo stesso tempo, cioè le stesse ore complessive con l’uno e l’altro genitore, ma un tempo adeguato alle loro esigenze e tale da consentire relazioni affettive continuative con entrambi. Inoltre, il rapporto deve consentire al genitore anche di poter partecipare alle scelte sull’educazione, sulla formazione e sulla crescita dei propri figli. 

Lasciare i figli ai nonni 

Spesso capita che il genitore solo chieda aiuto ai nonni, i propri genitori, nella gestione e nell’organizzazione dei figli. Il ruolo dei nonni in una separazione e nella crescita di un nipote è indiscussa, essi offrono spesso ai bimbi la possibilità di conservare il legame con le loro origini, con le loro abitudini, con la serenità della vita familiare precedente. Ma cosa succede se il padre lascia spesso i figli ai nonni anziché prendersene cura nel tempo a lui destinato o per lui stabilito dal giudice?

I giudici della Corte di Cassazione, in una recentissima sentenza (sent. n.1191/2020) hanno sottolineato che il padre che trascorre poco tempo con le figlie, lasciandole molto spesso in casa coi nonni, si allontana da casa e torna molto tardi può perderne anche l’affido. È quanto accaduto al caso esaminato dalla stessa Corte, che, infatti, non solo ha stabilito l’affido alla mamma collocataria, ma ha anche limitato la responsabilità del genitore e ha specificato le nuove modalità per incontrare le minori. Queste visite devono avvenire alla presenza dei servizi sociali, i quali poi decideranno se ridurre ulteriormente o aumentare le visite al padre e ai nonni paterni. 

La scarsa presenza del padre in casa nei periodi in cui avrebbe dovuto tenere con sé le figlie” e non aver tenuto conto del disagio esternato e dichiarato dalle stesse minori dimostrano, infatti, che il padre non abbia agito cercando di tutelare le esigenze e gli interessi delle figlie. La relazione affettiva con entrambi i genitori, sebbene sia fondamentale per un minore, non può essere mai imposta; va coltivata con pazienza e perseveranza soprattutto in momenti delicati e con minori che vivono già il disagio della disgregazione familiare. Un giudice, infatti, sceglierà sempre nell’interesse dei minori, penalizzando i diritti del padre, se necessario. Una relazione si basa sulla reciprocità, vedere i propri figli non è solo un diritto, ma anche un dovere.