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“Fai bei sogni”:affrontare il passato per essere felici

“L’amore non basta a rendere felici gli esseri umani. La felicità non è figlia del mondo, ma del nostro modo di rapportarci a esso. Non dipende dalla ricchezza, dalla salute e neanche dall’affetto di un’altra persona. Dipende solo da noi. Quindi tutti possiamo provarla.”  È questo il punto da cui si dovrebbe partire, sempre, in […]

“L’amore non basta a rendere felici gli esseri umani. La felicità non è figlia del mondo, ma del nostro modo di rapportarci a esso. Non dipende dalla ricchezza, dalla salute e neanche dall’affetto di un’altra persona. Dipende solo da noi. Quindi tutti possiamo provarla. 

È questo il punto da cui si dovrebbe partire, sempre, in tutti i momenti difficili della vita, in tutti quelli di confusione interiore e di ribellione cosmica. È questo il suggerimento che in “Fai bei sogni” Massimo Gramellini prova a regalare a tutti i suoi lettori.

La trama 

Massimo è un bambino di 9 anni, divenuto troppo presto orfano di madre. Una separazione ingombrante che lo accompagnerà fino all’età adulta, al punto in cui decide di riprendere in mano la sua vita e rimettere ordine alle sue sofferenze. Massimo ha un matrimonio fallito alle spalle, ma l’incontro con la sua nuova compagna Elisa gli consentirà di trovare proprio quel coraggio di cui ha bisogno per affrontare il passato ed iniziare una nuova fase.

Il romanzo è un viaggio nell’infanzia del protagonista e nel suo dolore fino ad arrivare al punto di rottura, dove trovare la motivazione per ricominciare. A tratti molto introspettivo e forse non semplice. Un romanzo che consente di identificarsi se si è subita una perdita, ma anche un modo come tanti per approcciarsi al proprio dolore, all’abbandono di una persona cara o a cui si è legati. Una storia che evidenzia l’importanza di fare pace con il passato e con il proprio malessere per poter affrontare con serenità il presente. 

“Coraggio, anche se le cose non si aggiustano del tutto, con il tempo iniziano ad andare meglio” ed è esattamente con pensieri come questo che l’autore invita a non mollare mai e a credere che ogni vita ha sempre una possibilità “in fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo”.

Buona lettura e non dimenticatevi di guardare il cielo!