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Genitori separati: occhio alla reazione dei figli

Genitori separati: come possono reagire i figli alla separazione? Quali comportamenti osservare, in base alla loro età, per comprenderne i sentimenti?

La separazione fa scoppiare la bolla in cui i bambini e famiglia vivevano. I genitori hanno fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia e adesso bisogna ricominciare a camminare da soli, passo dopo passo sulla nuova strada. Ognuno a suo modo, ognuno con la propria specificità. I genitori separati, ma i figli come reagiscono? 

Essere chiari con i figli 

Non esistono “ricette” universali in circostanze così personali e delicate. Ogni bambino, ogni adolescente, come ogni adulto ha il proprio specifico modo di reagire alle situazioni, di affrontare le difficoltà e di elaborarne l’antidoto con il proprio carattere. Un errore da non commettere è credere che nascondere o minimizzare il reale stato della relazione tra i coniugi, possa proteggere i bambini. Far finta che nulla sia cambiato non farà altro che confondere le loro idee e le loro emozioni, per quanto piccoli possano essere avvertono i cambiamenti. Anche se è un momento di disordine e tensione emotiva per voi genitori, provate a cambiare la prospettiva e a guardarvi con gli occhi dei vostri bambini. Tenerli fuori dai conflitti e lasciarli liberi di esprimersi è già un buon inizio.

Differenti età diverse reazioni

Alcune differenze sulle reazioni dei figli alla separazione dei genitori sono delineate in base all’età. Le percezioni e alcuni comportamenti possono essere determinati proprio dallo sviluppo psico-fisico del minore e pertanto, vi sono maggiori probabilità si verifichino.

Nei primi anni di vita i bambini percepiscono la propria vita affettiva quasi esclusivamente legata ai genitori, pertanto, anche se non comprendono la separazione e le conseguenze ne avvertono il senso di smarrimento e l’assenza più frequente di un genitore e cercano il contatto costante con entrambi. Spesso non riescono ad esprimere le emozioni e si manifestano piccole regressioni del comportamento o disturbi del sonno, o piccoli malesseri fisici. A volte, i “mal di pancia” racchiudono tutta la confusione e il disagio o la mancanza di mamma o papà.

Man mano che i figli crescono

Quando i bambini sono in età scolare riescono già a comprendere gli eventi e a collegarli tra loro, elaborare una propria idea sulle cose e sulle persone. In questa fase è probabile che pongano domande per comprendere meglio e sviluppino un senso di insicurezza. Le reazioni sono molto diverse: il minore può chiudersi nel silenzio per evitare il mondo esterno o entrare in conflitto con quello stesso mondo che vede andare in pezzi e assumere atteggiamenti di ribellione contro gli adulti e gli altri. Può anche provare un senso di colpa per l’accaduto o per non riuscire a riappacificare i genitori e quindi cercare modi per “attirare la loro attenzione”. In altri casi, invece, in base alla sua sensibilità o al suo modo di rielaborare la vicenda si schiera con uno dei due. 

Durante l’adolescenza, la situazione diventa più complessa. Questa fase di crescita di un ragazzo o una ragazza comporta già di per sé una serie di cambiamenti e di ribellioni verso il mondo adulto e verso i modelli con cui si confrontano. La separazione contribuisce a rompere tutti gli schemi di certezze e di riferimento. Spesso i ragazzi si allontanano dai genitori per affermare la loro personalità e la loro indipendenza e proiettano il malessere di questo rapporto e del fallimento della separazione nelle relazioni con gli altri. 

Evitare una separazione non sempre è possibile, ma renderla meno dolorosa si. Restate accanto ai vostri figli e preoccupatevi di ascoltarli per sapere come stanno…diversamente, prestate attenzione a tutti i loro cambiamenti. Spesso un cambiamento è il modo più veloce per comunicare qualcosa.