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La sentenza non definitiva di divorzio cos’è?

Il problema di quando entri nel flusso della separazione e del divorzio è che spesso hai la sensazione di non sapere se quello che stai facendo è corretto.Ti chiedi se finirà tutto presto e quando potrai chiudere con il passato e iniziare una nuova fase. Ricominciare da te, dai tuoi obiettivi e dai tuoi figli. […]

Il problema di quando entri nel flusso della separazione e del divorzio è che spesso hai la sensazione di non sapere se quello che stai facendo è corretto.Ti chiedi se finirà tutto presto e quando potrai chiudere con il passato e iniziare una nuova fase. Ricominciare da te, dai tuoi obiettivi e dai tuoi figli. Ti chiedi quando la separazione o il divorzio produrranno i loro effetti, quando può essere emessa una sentenza non definitiva di divorzio? E cosa cambia dalla definitiva? Ecco alcune piccole indicazioni.

La sentenza non definitiva quando è possibile 

Nel procedimento di divorzio o di separazione la sentenza non definitiva è il provvedimento preso dal giudice prima della conclusione della causa, che definisce le condizioni di separazione o di divorzio tra i coniugi. Questa sentenza è possibile quando la causa deve procedere, cioè nella “fase istruttoria” il giudice deve valutare la situazione complessiva della famiglia per decidere su una richiesta di addebito, di affidamento e di mantenimento dei figli o di tutte le questioni economiche e patrimoniali. Si tratta di una modalità introdotta per ridurre i tempi previsti nel definire la coppia libera da obblighi e vincoli coniugali. I giudici possono emettere una sentenza non definitiva quando la convivenza tra i coniugi è insostenibile e intollerabile e quindi è inequivocabile la volontà dei due di separarsi. Se i coniugi vogliono opporsi a questa sentenza e al suo contenuto possono farlo con un appello entro 30 giorni da quando ne ricevono comunicazione.

Quali effetti produce la sentenza non definitiva

Anche se è una sentenza non definitiva produce degli effetti sulla vita della coppia.

Dal momento in cui un giudice dichiara con tale sentenza:

– lo status di separato è possibile far decorrere il termine per calcolare il tempo in cui si può chiedere il divorzio; 

– lo status di divorziato, si può calcolare il tempo per risposarsi;

– da quando questa sentenza diventa definitiva è possibile considerare l’assegno divorzile all’ex che potrebbe essere anche di somma differente rispetto a quello versato con la separazione.

La sentenza non definitiva di divorzio, secondo una delle ultime decisioni della Corte di Cassazione è ammessa quando vi è “disaffezione e distacco spirituale di uno dei coniugi nei confronti dell’altro che rende intollerabile la convivenza” e che diventa necessaria per evitare che un prolungarsi troppo della causa possa ledere i diritti di uno dei due coniugi. Non sempre i giudici si pronunciano parzialmente su una situazione di separazione o divorzio, in alcuni casi è fondamentale farlo.