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Modifica condizioni divorzio: quando è possibile chiederla?

Con il divorzio la coppia vuole porre fine al matrimonio. Mette un punto alla propria storia precedente e a quella della famiglia. Il divorzio segna il passaggio verso una nuova fase della vita: c’è chi lo richiede appena possibile, chi quando incontra un’altra persona e vuole definire il proprio status. Ma cosa succede se nel […]

Con il divorzio la coppia vuole porre fine al matrimonio. Mette un punto alla propria storia precedente e a quella della famiglia. Il divorzio segna il passaggio verso una nuova fase della vita: c’è chi lo richiede appena possibile, chi quando incontra un’altra persona e vuole definire il proprio status. Ma cosa succede se nel frattempo sono cambiate le condizioni che hanno portato i coniugi a prendere alcune decisioni o ad accettare un accordo? È possibile chiedere la modifica delle condizioni di divorzio?

Quando chiedere la modifica delle condizioni

I coniugi, o anche uno solo dei due, possono chiedere di modificare le condizioni di separazione o di divorzio con un ricorso al Tribunale competente. La richiesta può essere effettuata se sono sopraggiunti nuovi fatti o nuovi motivi verificabili e giustificabili che non sono stati valutati al momento della separazione o del divorzio. Inoltre, è necessario che la sentenza di separazione o di divorzio sia passata in giudicato o se si tratta di separazione consensuale che sia stata “omologata” cioè convalidata dal giudice. 

La modifica può riguardare le indicazioni sull’assegnazione della casa coniugale, sull’affidamento dei figli o sulle modalità di esercizio del diritto di visita o sul genitore collocatario, sul mantenimento ai figli o sull’ assegno all’ex coniuge. Quando le variazioni riguardano decisioni sui figli è obbligatoria la presenza del Pubblico Ministero, i minori, infatti, hanno anche diritto di essere ascoltati in tutti quei processi in cui sono protagonisti o che li riguardano. Il giudice può chiedere che vengano svolte nuove indagini e ammettere altre prove, se lo ritiene necessario.

Modifica delle condizioni senza rivolgersi ad un giudice

Quando la coppia è d’accordo nel modificare le condizioni di separazione o di divorzio può anche non rivolgersi ad un giudice, ma scegliere la negoziazione assistita, ciascun coniuge con il proprio avvocato. Gli avvocati inviano l’accordo sottoscritto al Pubblico Ministero, entro dieci giorni, il quale controlla l’accordo e se ci sono figli minori, figli incapaci o portatori di handicap o figli maggiorenni non autosufficienti, valuta che non sia contrario agli interessi dei minori. Se dopo la valutazione del Pubblico Ministero l’accordo non rispetta la legge e le esigenze dei minori, questi lo trasmette al Presidente del Tribunale, che convoca i coniugi. Al contrario se dopo la valutazione dell’accordo il Pubblico Ministero rilascia il nulla osta, gli avvocati trasmettono direttamente l’accordo agli Uffici dello Stato Civile del comune di competenza.

Gli ex coniugi che non hanno figli possono presentarsi anche senza avvocati direttamente dinanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del comune in cui uno dei due ha la residenza o in cui è stato trascritto l’atto di matrimonio. Questa modalità non può essere adottata quando ci sono figli, quando c’è la necessità di dividere, acquistare o decidere questioni patrimoniali, quando bisogna decidere sull’assegno a uno dei due partner e quando viene meno l’accordo tra i due coniugi.

Se cambiano le condizioni o le circostanze nella vita di un coniuge o di un ex partner, tali da non poter rispettare gli accordi presi o le disposizioni del giudice, la legge consente la possibilità di modificarle o di tornare in Tribunale affinché possano essere di nuovo valutate. La separazione e il divorzio sono solo fasi della vita, poi si può provare a voltar pagina.