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Natale in arrivo: con chi lo passano i figli di genitori separati?

Le vacanze di Natale si avvicinano e state già pensando a come passare le festività? Quanti giorni i bimbi devono trascorrere con te e quanti con l’ex? Le vacanze per i figli di genitori separati possono essere complicate ma niente panico, abbiamo chiesto il parere sull’argomento ad un esperto: l’avvocato Eloisa Zimbardi. “Le festività natalizie […]

Le vacanze di Natale si avvicinano e state già pensando a come passare le festività? Quanti giorni i bimbi devono trascorrere con te e quanti con l’ex? Le vacanze per i figli di genitori separati possono essere complicate ma niente panico, abbiamo chiesto il parere sull’argomento ad un esperto: l’avvocato Eloisa Zimbardi.

“Le festività natalizie per molti, e soprattutto per i più piccini, rappresentano uno dei periodi più belli dell’anno. Nel caso però di genitori separati o divorziati la ripartizione dei giorni festivi da trascorrere con i figli può diventare fonte di discussioni, che, inevitabilmente, si ripercuotono sulla serenità dei minori. Molto spesso questi problemi emergono soltanto a ridosso delle feste di Natale, e cioè quando – nel caso in cui i genitori non dovessero trovare un accordo – rivolgersi al Tribunale potrebbe essere già tardi.

Per evitare che ciò accada è quindi molto importante prestare attenzione a quelle che sono le determinazioni del giudice o gli accordi della separazione in merito alla ripartizione delle vacanze invernali: in questo modo sarà possibile organizzarsi per tempo, secondo le esigenze di tutti, garantendo così, anche dei figli dei genitori separati, il diritto a costruirsi ricordi sereni di momenti condivisi con tutti i membri della famiglia. 

Cosa dicono i Tribunali

Ma vediamo quindi quali sono i criteri maggiormente adottati dai Tribunali italiani per organizzare al meglio questo periodo dell’anno. Premesso che non esistono regole stabilite dalla legge, il punto di riferimento deve essere sempre il benessere dei minori. Generalmente, si stabilisce che metà delle vacanze, a partire dall’ultimo giorno di scuola fino al 30 dicembre, sia trascorsa con uno dei due genitori, mentre la  successiva metà, fino al 6 gennaio, con l’altro. In questo modo anche i giorni principali di festa saranno equamente divisi: se la Vigilia e il giorno di Natale saranno trascorsi con la mamma, la vigilia e il giorno di San Silvestro saranno con il papà. Per l’anno successivo il periodo sarà invertito. 

Quando la vicinanza tra i genitori lo permette è anche possibile adottare come soluzione l’alternanza delle singole festività: la vigilia di natale con il papà, il 25 dicembre con la mamma e il contrario per vigilia e giorno di capodanno, sempre mantenendo l’alternanza. Ovviamente i genitori sono liberi di accordarsi come meglio ritengono per rispettare le reciproche esigenze e tradizioni di famiglia, in modo da non sconvolgere più del necessario le abitudini del minore. 

Abitudini e necessità che con gli anni possono variare rendendo così inevitabile la modifica delle condizioni già stabilite. Immaginiamo che uno i genitori viva lontano o che lavori su turni che gli impediscono di trascorrere con i figli il giorno festivo determinato: ecco che in questo caso il dialogo diventa indispensabile per evitare di dover nuovamente ricorrere al Tribunale. Ed infatti, ai genitori è sempre riconosciuta la possibilità di accordarsi sulle modalità di visita che potranno quindi essere modificate anche soltanto attraverso un accordo scritto tra le parti, come ad esempio uno scambio di e-mail. Se non vi è accordo, invece, sarà necessario attenersi a quanto deciso, per evitare conseguenze anche di natura penale. 

Se una regola c’è

Insomma se una regola c’è, è solo quella di mettere da parte i propri contrasti e ragionare nell’unico interesse dei figli, i cui desideri dovrebbero in questi casi essere ascoltati dai genitori e assecondati il più possibile. Non dimentichiamo che le festività natalizie, soprattutto agli occhi dei più piccoli rappresentano un momento caratterizzato da un’atmosfera magica, con l’attesa di Babbo Natale, l’allestimento delle decorazioni, le celebrazioni religiose e lo scambio dei doni in famiglia. E’ per questo che la ripartizione deve sempre tendere ad evitare che nessun genitore possa privarsi di questi momenti, vissuti con sfumature differenti man mano che i figli crescono, ma soprattutto che i litigi dei grandi possano compromettere la serenità dei più piccoli. 

A tal proposito, non dimentichiamo che esiste un’ultima, forse audace, opzione: una volta l’anno mettere da parte i conflitti e trascorrere insieme i giorni di festa.”