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Non paga il mantenimento: che faccio?

Cosa fare per recuperare gli assegni di mantenimento arretrati, se il partner non vuole pagare.

Cara Sliding Life,

sono una donna separata da 10 anni con due figli che non ha mai ricevuto l’assegno di mantenimento dal marito.
Nonostante la pronuncia del giudice e numerosi incontri col mio avvocato non ho mai ottenuto neanche il minimo che ci spettava, 200 euro.
Michela.”

Cara Michela,

non preoccuparti, la legge ti offre diversi modi per poter recuperare quanto ti spetta e far valere i tuoi diritti.

 

Mantenimento vs. alimenti

Il mantenimento, come scritto in questo articolo, è una somma di denaro periodica che l’ex coniuge è obbligato a pagare ai figli per continuare a sostenerli materialmente e moralmente.

Gli alimenti, invece, sono una cifra, prevista dal giudice, quando il partner si trova in una situazione economica più svantaggiata e non può svolgere alcun lavoro per sostenersi da solo: ad esempio

– se troppo giovane e non ha terminato gli studi,

– se troppo anziana,

– se gravemente malata,

– se si è sempre dedicata alla famiglia di comune accordo col consorte, lasciando il proprio lavoro per consentirgli di dedicarsi alla carriera.

 

Come recuperare assegni di mantenimento arretrato

La legge punisce il coniuge che smette di pagare periodicamente le somme stabilite dal giudice e descrive una serie di rimedi per consentire all’altro di recuperarle.

Innanzitutto, puoi far scrivere dal tuo avvocato una lettera di diffida, spedita con raccomandata,  in cui sono specificati tutti gli arretrati non ricevuti e per quanto tempo. L’avvocato inviterà il coniuge ad effettuare il pagamento entro una determinata data.

Dopo questo avviso, se il partner non paga puoi direttamente notificare il precetto”, un atto che ti consente di cominciare “l’esecuzione forzata ossia dare esecuzione a quanto stabilito dal giudice.
Nel precetto è fissata una nuova scadenza per permettere al coniuge di versare le cifre dovute.
Se non sei riuscita ancora ad ottenere le somme a cui hai diritto si pignorano i suoi beni.

Il pignoramento può essere di due tipi: su beni propri, mobili come un’automobile o  una moto; o immobili come una casa o un terreno che appartengono al coniuge.
Oppure presso terzi, con decisione del giudice: caso che si ha tutte le volte che a pagare il debito sarà una persona diversa dal partner, per esempio il suo datore di lavoro. La somma sarà dunque prelevata sullo stipendio che percepisce, sul conto corrente o su un affitto che riceve.
 

Non versare l’assegno è punibile

Se il tuo partner smette di sostenere materialmente e moralmente la famiglia, “facendo mancare i mezzi di sussistenza commette anche un reato, previsto dall’articolo 570 del codice penale. Questo è punibile con il carcere fino ad un anno o una multa che può variare da 103 a 1032 euro. Potrai quindi anche presentare una querela direttamente alle Forze dell’Ordine.

Anche quando ti sembra di aver fatto tutto il possibile e di non avere alternative, non scoraggiarti.