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Separazione Consensuale: un rimedio efficace

Come la separazione consensuale può risolvere il problema dell’assegnazione della casa e dell’affido dei figli, con modalità e tempi uguali per i coniugi.

La separazione consensuale, ossia quella in cui i coniugi stabiliscono le condizioni in accordo, è davvero la migliore soluzione ad un matrimonio finito? E se ci si separa, a chi va la casa? Cosa succede se si hanno figli piccoli

Senza dubbio, possiamo affermare che la separazione consensuale è una tra le migliori scelte. Infatti, in questo caso, i coniugi possono trovare un accordo comune sui temi più sentiti quali casa, figli, mantenimento ecc…Il giudice, potrà semplicemente approvare quanto già deciso e stabilito da entrambi, qualora sia conforme a legge e nell’interesse del minore.

 

La decisione “ rivoluzionaria” dal Tribunale di Matera

A conferma dell’efficacia della separazione consensuale con figli minorenni, c’è un caso particolare che arriva dal Tribunale di Matera. Due genitori di comune accordo, hanno deciso di lasciare la casa coniugale al figlio minorenne e di alternarsi settimanalmente nella stessa abitazione.

Quali sono i vantaggi di una scelta di questo tipo?

-Si riduce qualsiasi disagio del minore

Il bambino non avrà la necessità di spostarsi in due case differenti , mantenendo saldi i luoghi e le dimensioni usuali in cui è cresciuto.

-Non viene nominato un genitore “collocatario”

Generalmente accade che il giudice definisce un genitore con il quale il minore trascorre la maggior parte del tempo. Nel caso di Matera, grazie all’accordo consensuale, si è stabilito, al contrario, che il figlio passi un tempo eguale con entrambi i genitori.

-Divisione delle spese

Tutti e due i genitori contribuiscono alle spese relative al figlio “nei periodi di rispettiva permanenza ”.

 

Dov’è l’innovazione?

La separazione consensuale, comunemente, riesce a mettere d’accordo i coniugi.

In questo caso genitori hanno agito, soprattutto, nel bene del figlio minorenne tenendo conto delle sue necessità, senza creargli un ulteriore trauma per la situazione che sta vivendo. Inoltre, entrambi possono trascorrere un tempo adeguato e sufficiente col loro figlio.

Elemento altrettanto importante è che non ci sarà un peggioramento economico dell’uno o dell’altro genitore, in quanto ognuno pagherà le spese di pertinenza in relazione al periodo di convivenza.

Il giudice con più facilità approva l’accordo in fase di separazione poiché non contrario alle esigenze del minore d’età e a quelle di entrambi i coniugi.