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Separazioni e divorzi in aumento: ultimi dati ISTAT

Come cambia la popolazione negli anni? Quanti giovani scelgono di sposarsi e stabilizzare le loro vite nella propria città o di abbandonarla? Quante coppie pongono fine al matrimonio? A rispondere a queste domande e ad altre ancora ci pensa l’ISTAT che periodicamente offre una fotografia del Paese. Gli Italiani si sposano sempre meno e divorziano […]

Come cambia la popolazione negli anni? Quanti giovani scelgono di sposarsi e stabilizzare le loro vite nella propria città o di abbandonarla? Quante coppie pongono fine al matrimonio? A rispondere a queste domande e ad altre ancora ci pensa l’ISTAT che periodicamente offre una fotografia del Paese. Gli Italiani si sposano sempre meno e divorziano di più, nel 2018 gli uomini divorziati sono più di 681mila (rispetto ai più 524 mila del 2011) e le donne divorziate sono più di 990 mila (rispetto ai più 839 mila del 2011). Un aumento considerevole di separazioni e divorzi se si considerano i dati degli ultimi dieci anni. 

Come si può chiedere il divorzio 

Nel 2015 è stato introdotto il divorzio breve, la possibilità di sciogliere il matrimonio dopo soli sei mesi dalla separazione. Il divorzio può essere richiesto di comune accordo dai coniugi (divorzio congiunto) se entrambi esprimono la volontà di porre fine alle nozze e sono d’accordo su tutte le condizioni: 

  • affidamento dei figli, 
  • modalità e tempi per l’esercizio del diritto di visita del genitore non “collocatario”,
  • mantenimento dei figli, 
  • pagamento dell’assegno al coniuge ritenuto economicamente più debole, se ne ha diritto, 
  • gestione del patrimonio e di tutti i beni della famiglia. 

La coppia deposita un ricorso presso il Tribunale “del luogo di residenza o di domicilio dell’uno o dell’altro coniuge”, assistita da un unico avvocato o ciascuno dal proprio. Il giudice può limitarsi ad approvare l’accordo dei coniugi se esso non è contrario alla legge, al loro interesse e a quello dei minori, se presenti.

I coniugi possono anche scegliere, se d’accordo, la “negoziazione assistita”, ognuno con il proprio avvocato, presentando l’accordo direttamente agli Uffici dello Stato Civile del Comune di competenza, così i tempi della procedura sono ridotti. Se ci sono figli minori, figli portatori di handicap o figli maggiorenni non autonomi, i genitori richiedono prima un nulla osta al Pubblico Ministero, il quale controlla che l’accordo rispetti gli interessi dei minori.

Quando manca l’accordo tra coniugi

Il divorzio può essere chiesto anche se è solo uno dei coniugi a voler porre fine alle nozze (divorzio giudiziale). Il coniuge presenta una richiesta, con il proprio avvocato. Se, invece la coppia vuole divorziare, ma il disaccordo riguarda le condizioni a cui richiederlo, entrambi possono depositare il ricorso, ciascuno con il proprio avvocato, presso il Tribunale del luogo in cui il coniuge chiamato in causa ha residenza o domicilio. Il ricorso deve contenere tutte le informazioni utili a delineare la situazione familiare, le richieste e le motivazioni per cui si intende divorziare. Spesso sono allegate le dichiarazioni dei redditi di moglie e marito degli ultimi anni e tutta la documentazione necessaria a comprendere le condizioni economiche di entrambi. In seguito al ricorso, il giudice fissa la data della prima udienza che si svolge dinanzi al Presidente Del Tribunale.

Quando è possibile divorziare

Il giudice accerta “la fine della comunione spirituale e materiale tra i coniugi” e se esiste una delle condizioni richieste dalla legge: c’è già stata una separazione consensuale o giudiziale tra i coniugi, accertata rispettivamente da un decreto di “omologa” del giudice o da una sentenza passata in giudicato; se il coniuge ha subito condanna per un reato tra quelli indicati espressamente dalla legge; se il coniuge ottiene l’annullamento o lo scioglimento del matrimonio all’estero o contrae nuove nozze all’estero; quando il matrimonio non è stato consumato; nel caso di rettificazione del sesso stabilita con sentenza passata in giudicato.

Prima della sentenza finale si può sempre tornare indietro, separazioni e divorzi non sono mai facili da affrontare, ma se pensi che ormai sia l’unica soluzione possibile, non esitare più e avanti tutta verso una nuova fase della tua vita.